AMORE VUOL DIRE RISPETTO: LA MATTANZA ROSA

AMORE VUOL DIRE RISPETTO: LA MATTANZA ROSA

“Tunisino in permesso dal carcere tenta di sgozzare la compagna”;

“a Milano una donna è stata sfregiata nella notte dal compagno”; “a Rovigo una giovanissima mamma di 24 anni è stata strangolata dal marito” ; “in provincia di Chieti una 33enne moldava è morta colpita da ben undici coltellate da un uomo che voleva a tutti i costi una relazione con lei”……….

L’amore è una cosa meravigliosa quando c’è il rispetto dell’altra persona e il rapporto non è turbato  da gravi problemi come la droga e la violenza. Dall’inizio dell’anno fino ad oggi si contano oltre 100 femminicidi avvenuti quasi tutti per mano di mariti, compagni o fidanzati accecati dall’ira, dalla gelosia, dal non voler accattare la fine di una storia d’amore: una vera e propria strage di donne innocenti che non hanno alcuna colpa se non quella di essersi fidate dell’uomo sbagliato. Oggi la famiglia e in particolare la coppia produce più vittime della mafia , un’emergenza nazionale senza confini: le forze dell’ordine e la magistratura si danno da fare come possono ma è la carenza di personale nelle procure che non aiuta ad applicare le disposizioni del Codice Rosso. Denunce, arresti, maltrattamenti in famiglia, violenze sessuali, reati di stalking sono all’ordine del giorno. Il nuovo disegno di Legge sulla violenza contro le donne si chiama CODICE ROSSO, quasi a voler sottolineare un’emergenza nazionale e, nello stesso tempo, quella che dovrebbe essere la strada da percorrere. Esso prevede pene più severe per i reati di violenza sessuale e violenza sui minori; indagini più celeri e l’obbligo di ascoltare le  vittime entro un lasso di tempo di tre giorni da parte del Pm; tuttavia, come hanno sottolineato molte associazioni, accelerare non basta:  è necessario avere magistrati che siano preparati ad ascoltare questi temi e che la notizia di reato venga trasmessa immediatamente in procura.La cosa principale è sempre la DENUNCIA, denunciare sempre ,anche se è difficile, e risposte forti da parte delle forze dell’ordine. TOLLERANZA ZERO!